Ferrari GT 250 spider 1960

brand
Ferrari
modello
GT 250 spider
anno
1960

Descrizione generale

Per noleggiare quest'auto si richiede un deposito di € 20.000,00 e la quotazione è su richiesta.

Fino agli anni cinquanta la Ferrari costruì un numero piuttosto limitato di cabriolet, al contrario delle coupé, dove la produzione fu piuttosto elevata. Le poche unità realizzate delle prime erano costruite per soddisfare particolari richieste di clienti selezionati, oppure erano dei prototipi.
Con l'introduzione al Salone dell'automobile di Ginevra del 1956 della prima serie di questo modello, carrozzato da Boano, la Ferrari pose una pietra miliare nella storia della sua produzione, presentando una vera e propria cabriolet. Fu progettata da Pininfarina, e questa prima serie della "250 GT Cabriolet" fu commercializzata nel 1957 e nel 1958, con quaranta esemplari prodotti. Il modello fu realizzato utilizzando linee produttive simili a quelle usate per la 250 GT Coupé; con quest'ultima condivideva il telaio, il motore V12, le sospensioni, i freni, il cambio, la trasmissione e lo sterzo. Anche per questo modello fu impostata una standardizzazione della produzione, ma ci furono comunque degli esemplari personalizzati per clienti selezionati. La normalizzazione era operata fin dall'assemblaggio del corpo vettura, opera di Pininfarina. I corpi vettura erano fabbricati da quest'ultimo, poi venivano inviati alla Ferrari per il completamento meccanico. Della prima serie furono costruiti 40 esemplari con guida a sinistra tranne due, che avevano la guida a destra.

La seconda serie fu presentata nel 1958 al Salone dell'automobile di Parigi con modifiche estetiche, più precisamente nella disposizione del paraurti. Per non sovrapporsi alla più sportiva 250 California ebbe in dote una carrozzeria più semplice, un bagagliaio più spazioso ed un miglior comfort per i passeggeri. Della seconda serie furono prodotti 200 esemplari fino al 1962.

Il motore era un V12 a 60° anteriore e longitudinale. L'alesaggio e la corsa erano rispettivamente 73 e 58,8 mm, e la cilindrata era di 2953,21 cc. Il rapporto di compressione era di 8,5:1.

L'alimentazione era assicurata da tre carburatori di marca Weber e modello 36 DCL/3. La distribuzione era a monoalbero a camme in testa per bancata. Erano presenti due valvole per cilindro. L'accensione era singola con due spinterogeni, mentre la lubrificazione era a carter umido. La frizione era bidisco. La potenza massima erogata era di 240 CV a 7000 giri al minuto.

Il telaio era tubolare a traliccio. Le sospensioni anteriori erano indipendenti, ed erano formate da quadrilateri trasversali e molle elicoidali; quelle posteriori invece da un ponte rigido e balestre longitudinali. Entrambe montavano ammortizzatori idraulici. I freni erano a tamburo, mentre il cambio era a 4 rapporti più la retromarcia. Lo sterzo era a vite senza fine.

La "250 GT Cabriolet" raggiungeva una velocità massima di 252 km/h.

 Condizioni di noleggio & Politiche di cancellazione
  • 1 Giorno 5.000  €